| don Paolo Farinella: I “bravi cattolici” complici del Cavaliere cercano (e un po’ trovano) la complicità dei vescovi |
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Le parole del cardinale volteggiavano ancora nell’aria del plauso generale e gli «osanna» dei laici erano folate carezzevoli sul volto tirato e accigliato del presidente della Cei, quando una lettera sparigliò la quiete per calmare la tempesta. I seguenti cosiddetti cattolici doc, Roberto Formigoni, Raffaele Calabrò, Maurizio Sacconi, Maurizio Lupi, Maurizio Gasparri, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella e Alfredo Mantovano, nove per la precisione, hanno l’ardire di scrivere al presidente della Cei per cercare di difendere in modo grottesco Berlusconi per attutire l’impatto del cardinale che anche essi ritengono dirette al loro prosseneta boccaccesco, adescatore di minorenni. Non potendo difenderlo, cercano di annacquare ancora di più le parole eminenti e spalmarle su tutti specialmente sulla «sinistra», quella che ormai solo la destra riesce a vedere. Il documento – è da rimarcare – è stato pubblicato dal giornale dei Vescovi «Avvenire», e per me significa che tutto è stato concordato. Questi difensori dell’immondizia, senza più un refolo di morale e di religiosità e di onore il 30 Settembre 2011 osano scrivere: La lettera dei nove complici Eminenza Reverendissima, Le scriviamo innanzitutto per condividere la preoccupata analisi a tutto campo che Lei ha svolto nella sua ultima prolusione, in un momento storico delicato per il nostro paese e per la comunità internazionale, colpita dalla crisi economica e tormentata da guerre ancora in atto … Le immagini della giornata mondiale della gioventù di Madrid sono state un conforto, che ci ha riempito il cuore di speranza, per i tanti giovani che si sono raccolti attorno a Benedetto XVI. Commento. Si noti la perfidia servile: strisciano ai piedi del clero (Eminenza Reverendissima), dichiarando la loro condivisione «a tutto campo» sul delicato momento storico del Paese sommerso dalla crisi e – qui è il massimo della malafede – «tormentato da guerre ancora in atto». Costoro sostengono un governo che sta dilapidando i soldi dello Stato in armamenti e che finanziano anno dopo anno le guerre che chiamano «umanitarie» e hanno barattato l’incarcerazione di Battisti con la fornitura di commesse militari per 10 milioni di euro dal Brasile. Se io fossi il cardinale, li convocherei tutti e nove e prendere un frusta a nove code e li scaraventerei fuori dal tempio come un tempo fece qualcuno di cui essi hanno perso le tracce. Ma questa è stata soprattutto l’estate in cui la crisi ha dato segni di “pericolosa recrudescenza”. Abbiamo tutti ben presenti le difficoltà fra le quali abbiamo cercato di fronteggiare il morso speculativo che si è concentrato ultimamente sulle nazioni ad alto debito pubblico. |