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Censis: la sanità nel Rapporto 2011 Stampa E-mail
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Censis: la sanità nel Rapporto 2011
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da Ufficio Stampa del Censis

Nell’ultimo rapporto 2011 del Censis sulla situazione sociale del Paese c’è un capitolo dedicato alla sanità e al rischio sostenibilità finanziaria.

Il Rapporto evidenzia in particolare come rispondere nel miglior modo alle attese dei cittadini. 
Innanzitutto si afferma che la sanità “è per gli italiani una componente decisiva della vita individuale e un pilastro del benessere collettivo”. Ma le future dinamiche  in sanità dovranno superare “l'eccesso di vincoli della politica” e nel contempo dovranno coniugare nel miglior modo possibile la sostenibilità finanziaria e l'ottimizzazione dei servizi. In tal senso è fondamentale fornire a tutti i cittadini, ovunque risiedano, la stessa qualità richiesta.
E ciò va fatto in un assetto di tipo regionalista, visto che da un'indagine del Censis e del Forum per la Ricerca Biomedica sulle opinioni dei cittadini, sul tema del federalismo emerge che l'attribuzione alle Regioni di maggiori responsabilità in materia di sanità “continua a riscuotere un sostegno maggioritario tra gli italiani con il 57,3%; per il 36,6% perché con tale assetto è possibile creare una sanità più vicina alle esigenze delle popolazioni locali, per il 16% perché rappresenta un modo per responsabilizzare maggiormente gli attori del sistema, e per il 4,8% perché rispecchia l'attuale situazione di differenziazione nella sanità di varie regioni”. E’ al  Sud che c’è la quota più bassa di favorevoli.
Gli italiani spendono in salute più degli altri europei, indicando nella sanità il settore in cui più investire nei prossimi anni: “per innalzare la qualità della vita in Italia (è il 29,7% a pensarlo, mentre il 23% indica l'ambiente), e considerano le nuove cure mediche e i nuovi farmaci (il 54% degli italiani) le innovazioni tecnologiche e sociali che daranno maggiore impulso al cambiamento della vita in Italia nel futuro, più di energie rinnovabili (54%), auto elettrica (31,3%) o banda larga (9,8%)”.
Il Servizio sanitario non è solo visto quindi come un erogatore di servizi e prestazioni, ma la sanità è intesa come un sistema di promozione del benessere “sul quale fare convergere risorse personali e pubbliche per investimenti”.
Anche la razionalizzazione dell'uso delle risorse in sanità è sentita come una forte esigenza: è quindi da innalzare l'efficienza e l'efficacia delle risorse investite. E in tal senso emergono alcune indicazioni molto precise da parte dei cittadini: “oltre il 56% degli italiani ritiene che occorre rendere più efficienti le strutture, i servizi e il personale, il 29,4% pensa alla modulazione dei ticket rispetto al reddito disponibile, e il 29,5% richiama la necessità di controlli più rigorosi sull’attività prescrittiva dei Medici di medicina generale”.



 

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