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Marina Boscaino: Se i presidi devoti mettono il vescovo in cattedra Stampa E-mail
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Marina Boscaino: Se i presidi devoti mettono il vescovo in cattedra
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Colloquio coi ragazzi, benedizione e consegna dei crocefissi: e se fra i banchi ci sono musulmani o buddisti? Alle obiezioni di chi difende la Costituzione il preside della scuola media di Ladispoli risponde: “è qui solo come esperto”. Molto considerato: la terza volta in un anno

In una Scuola Media Statale – ribadisco Statale – di Ladispoli (RM), l’anno scolastico è iniziato in una maniera a dir poco singolare. Una circolare ha informato studenti e famiglie della Melone che gli alunni sarebbero stati salutati dal vescovo di Santa Rufina, mons. Gino Reali. Programma dell’evento: colloquio con i ragazzi, benedizione dei crocefissi, consegna degli stessi ai presenti, benedizione finale della scuola. Alle vibrate proteste di Antonia Sani, del Comitato Nazionale Scuola e Costituzione, il dirigente scolastico Agresti rispondeva che la visita era stata inserita nel Piano dell’Offerta Formativa come i previsti altri incontri con “esperti”. “Il buon senso di tutti, ed in particolare di chi sia convinto che sia diritto inalienabile dell’uomo la libera espressione del pensiero farà sì che l’attività didattica contestata (in realtà un approfondimento critico (sic!) di una disciplina insegnata nella nostra scuola, come già avvenuto per motoria, scienze, cittadinanza, italiano, eccetera) si svolgerà senza inutili e sciocchi strascichi polemici, lasciando che la parola di una persona, che riveste un ruolo specifico, resti quello che è: un momento di libero confronto intellettuale sulla figura di un grande pensatore, precursore di tutti gli illuminati (per chi non crede o crede diversamente) o del figlio di Dio (per chi crede)». Sia detto tra parentesi: il suddetto prelato (terza visita in un anno in quella scuola) assurse agli onori della cronaca perché avrebbe coperto l’ex parroco della sua diocesi, don Ruggero Conti, condannato in primo grado per abusi sessuali, come ricorda addirittura Wikipedia. Ma – alla luce della violazione del dettato costituzionale – è dettaglio quasi irrilevante. Il Comitato Insegnanti Evangelici Italiani informa che il sottosegretario all’istruzione Guido Viceconte ha invitato le scuole a partecipare all’udienza papale che avrà luogo il 28 novembre in Vaticano, in occasione della ‘Giornata per la tutela del Creato’, iniziativa organizzata dall’associazione cattolica “Sorella natura”: tutto ovviamente a carico del contribuente. L’esperto, stavolta, è niente meno che Benedetto XVI, nella funzione di studioso di ecologia. Il cerimoniale – è certezza – non potrà essere esente da aspetti liturgici: discriminatorio, cioè, dei diritti di alunni e docenti non cattolici. Non è un caso che gli atti di culto in orario scolastico siano espressamente proibiti dalla legge italiana. Come la kermesse romana dell’orientamento pre-universitario presso il santuario del Divino Amore, per la quale lo scorso anno furono offerti una serie di gadgets e il trasporto degli studenti del V anno delle superiori, anche in questo caso si reperiscono fondi – nel momento di più profonda crisi economica dello Stato e della scuola – per organizzare uscite e visite che non solo non ne sanano le drammatiche condizioni, ma creano addirittura discriminazioni e violazioni.



 

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